76°

Balabà si alza a stento e malvolentieri dal letto, ormai vive a malincuore il mattino. A fatica alza la persiana immaginando di vedere   oltre la finestra qualcosa di diverso dal cortile, come accaduto in passato.

In punta dei piedi e con le dita strette attorno al davanzale della finestra osserva le cime degli alberi del giardino di fronte a casa, gli cammina accanto per pochi metri andando a scuola e lo guarda come quando gioca nella strada chiusa sotto casa, sognando di entrarvi.

Tolta la tenda scura dalla finestra guarda le betulle oltre il vetro, strette l’una accanto all’altra sul ripido della montagna, nel chiarore del giorno le cortecce luccicano di rugiada, come le foglie d’un verde brillante, e i rami sottili ondeggiano nel vento.

Aperta la serranda, toglie il dito dall’interruttore e si mette seduto sul letto a osservare, oltre la scrivania ingombra di libri e di carte, la distesa della campagna davanti a lui, la terra di un marrone chiaro percorso dalle lunghe file di mais appena nato.

Oltre il vetro, a di là dei tetti delle ville più in basso sul declinare della collina verso il mare, guarda la laguna circondata da cespugli folti e alti rosmarino, punteggiata dal rosa dei fenicotteri, e poi più in là, oltre la spiaggia rosseggiante, il biancheggiare delle onde.

Balabà si alza a stento e malvolentieri dal letto, ormai vive a malincuore il mattino. A fatica alza la persiana immaginando di vedere oltre la finestra qualcosa di diverso dal cortile, come accaduto in passato. Inutile e malinconico desiderare di tornare in quei luoghi.

Commenti

Post popolari in questo blog

33° - 22..06.2022

16° - 26.05.2021

14° - 09.05.2021