69°
Balabà si allunga sotto le coperte e si chiede se sognerà e se sognerà l’alba. Sognerebbe il sorgere del sole dalla finestra della sua camera, nel primo giorno di vacanza natalizia, contento e insieme confuso dal farsi di ore diverse da quelle delle settimane precedenti, in cui doveva prepararsi in fretta per la scuola, dove vivere momenti anche belli. Sognerebbe il sorgere del sole fuori dalla tenda, dove siede sull’erba, non riuscendo più a dormire nel caldo dell’estate greca. Lo vedrebbe salire nel cielo azzurro, di una limpidezza quasi accecante, e riflettersi via via meno rosso sulla distesa del mare calmo. Sognerebbe il sorgere del sole lasciandosi alle spalle le luci dell’albergo e camminando nel buio ancora adagiato sulla metropoli equatoriale; in pochi minuti avrebbe sparso i suoi raggi, disperso l’oscurità e illuminato un vecchio edificio coloniale, il passato. Sognerebbe il sorgere del sole nel gelo del mattino invernale, accompagnando il piccolo Doc alle prime pipì del gior...